Storia

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Chiesa di San Matteo Livorno, San Matteo Livorno, Parrocchie di Livorno

Facciata Vecchia della Chiesa di San Matteo

Nel 1781 il Granduca di Toscana della Dinastia dei Lorena, comprò il podere di Santa Lucia alle Sughere e vi fece edificare la Chiesa dei Ss. Matteo e Lucia (questa la denominazione popolare della parrocchia fino al 1976) che il 7 settembre del 1783, fu benedetta e aperta al culto dal Proposto di Livorno Baldovinetti. La chiesa era di forma rettangolare ed aveva tre altari: il maggiore era dedicato a San Matteo, la cui immagine realizzata in pittura murale è visibile ed in ottimo stato di conservazione ancora oggi all’interno dell’attuale biblioteca parrocchiale intitolata a don Renato Roberti; i laterali invece erano dedicati uno a S. Lucia (di cui esiste oggi un dipinto risalente ai primi del 1800 – autore ignoto) e l’altro all’Assunta.

Chiesa di San Matteo Livorno

Nuovo altare maggiore del 1956

Nel 1836, Leopoldo di Lorena (ultimo Granduca di Toscana) ordinò un nuovo ingrandimento della città e furono così costruite nuove mura, alte otto metri e lunghe sei chilometri, e tra le attuali piazze Francesco Ferrucci (in questo luogo esisteva un Oratorio di S. Antonio) e Barriera Garibaldi fu costruita, sulla via Regia Pisana, una delle porte della città detta Barriera Fiorentina che darà il nome al vecchio borgo. Dalla metà dell’800 intorno al nucleo ambientale del borgo di Fiorentina si svilupparono i quartieri. In quegli anni la popolazione di San Matteo contava circa 11.250 abitanti.

A fianco della chiesa, com’era d’uso a quei tempi, c’era il camposanto dove fino al 1875 furono sepolti nostri concittadini alcuni dei quali illustri. All’interno di quello che fu il cimitero sorge ancora oggi la cappella gentilizia della famiglia dei Conti De Larderel, disegnata dal Magagnini e affrescata da Maffei.