Breve riflessione sul Vangelo di domenica 7 febbraio 2016

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Commento al Vangelo della V domenica del Tempo Ordinario /C

(domenica 7 febbraio 2016)

Fìdati!

Il Vangelo di questa domenica ci racconta, nella versione di Luca, la chiamata dei primi discepoli, con al centro, in particolare, il ruolo di Simone. La vicenda che vive lui con i suoi compagni e soci sulle rive del lago di Gennesaret è un po’ la realtà della nostra vita stessa quando viviamo l’esperienza della delusione o del fallimento. Simone aveva pescato tutta la notte senza prendere nulla; ed era un esperto nella pesca. Era deluso perché ha faticato invano, perché questa volta ha fallito. Quante volte anche noi fatichiamo tanto, ci impegnamo il più possibile, e non vediamo nessun risultato, o almeno non quello che ci aspettiamo! Quante volte ci capita che tutto il giorno corriamo da tutte le parti senza mai fermarci e la sera ci chiediamo: ma oggi cosa ho fatto? non ho concluso nulla! Gesù conosce questa nostra esperienza, conosce i tanti fallimenti della nostra vita. E allora dice a Simone: “Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca!” Sembra che Gesù voglia far sperimentare a questi uomini un paradosso, come mettere il dito ancora di più nella piaga del fallimento. Invece questo paradosso è richiesta di una fede-fiducia radicale, di un’obbedienza totale alla sua parola. E il pescatore accetta: “Sulla tua parola getterò le reti”. E avviene l’abbondanza della pesca. Così anche nella nostra vita quando accettiamo la sfida e il rischio della fede, quando sulla parola di Gesù andiamo in profondità della realtà e non ci fermiamo alla superficie, quando crediamo che davvero le sue parole sono spirito e vita, cioè danno nuova vita a tutto. La condizione è di fidarci più di Gesù che delle nostre pur grandi capacità e forze, cosa che ci risulta molto difficile. E di nuovo Simone ci fa capire quanto abbiamo paura di impegnarci nella fiducia: “Signore, allontànati da me, perché sono un poeccatore”. Però questa è una sana presa di consapevolezza, perché ci fa riconoscere chi siamo: senza Gesù, peccatori; ma con Gesù siamo peccatori continuamente perdonati e salvati. E, una volta sperimentato tutto questo, non si può che decidere di seguire totalmente Gesù: “lasciarono tutto e lo seguirono”.

Buona domenica e buona settimana a tutti!

Don Cornelio